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By: Zero IN - Sharing Knowledge
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.Copyright Zero IN - Sharing Knowledge Economics
Episodes
  • Inside Value #7. Il prezzo del potere è cambiato
    Apr 27 2026
    In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo e Filippo Pasini partono da una frase tanto semplice quanto potente: “il potere ha cambiato prezzo”.

    Da qui prende forma un’analisi che va oltre i movimenti superficiali dei mercati, per entrare nelle dinamiche più profonde che stanno ridefinendo gli equilibri globali.

    La puntata esplora ciò che accade sotto la superficie di mercati apparentemente stabili: un cambiamento silenzioso ma strutturale nelle regole del gioco, dove finanza, politica e geopolitica iniziano a intrecciarsi sempre più strettamente.

    Al centro dell’episodio c’è un focus sul ruolo del dollaro, che da valuta globale neutrale sembra trasformarsi progressivamente in uno strumento di potere geopolitico.

    Una trasformazione che apre interrogativi cruciali sull’indipendenza delle istituzioni e sull’equilibrio del sistema finanziario internazionale. Ampio spazio viene dedicato anche al settore dei semiconduttori e al boom dell’intelligenza artificiale: un futuro già in parte scontato dai mercati, con valutazioni elevate che richiedono aspettative di crescita molto ambiziose.

    Il rischio, oggi, non è il settore in sé, ma il prezzo pagato per parteciparvi.

    La riflessione si sposta poi sul tema dell’energia, distinguendo tra il petrolio “di carta” dei mercati e quello reale fatto di logistica, trasporti e vincoli fisici.

    Una differenza che diventa evidente nei momenti di tensione e che si riflette direttamente sull’economia reale.

    Infine, un’analisi sul debito americano e su chi lo finanzia oggi: un passaggio sempre più rilevante da investitori istituzionali a investitori privati, con implicazioni importanti in termini di stabilità e sensibilità ai cambiamenti di mercato.

    Si parla anche di:

    il cambiamento del ruolo del dollaro e il suo utilizzo come leva geopolitica;

    le valutazioni elevate nel settore dei semiconduttori e i rischi legati alle aspettative;

    la fragilità delle filiere globali, tra tecnologia e tensioni geopolitiche;

    la differenza tra prezzi di mercato e realtà economica nel settore energetico;

    la crescente importanza degli investitori privati nel finanziamento del debito USA;

    il concetto chiave di “prezzo vs valore” come bussola per l’investitore; la necessità di mantenere lucidità e disciplina in contesti di forte cambiamento.

    La puntata si chiude con una riflessione ispirata a Seth Klarman: non esistono asset “di valore” in assoluto, ma solo prezzi a cui comprare, mantenere o vendere.

    Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito www.ilvaloreconta.it, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.

    Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
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    9 mins
  • Rassegna Stampa Economica del 27 Aprile. A cura di Giuliano Casale
    Apr 27 2026
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 27 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Investimenti e Mercati

    Testate: Corriere della Sera / L’Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa

    * Mercati e banche centrali: focus su inflazione, Fed e BCE; scenario ancora improntato alla cautela sui tassi. Opportunità: pianificazione finanziaria più selettiva, con attenzione a duration e liquidità.

    * Capitali esteri: gli emiri cercano approdi sicuri dopo il lusso di Montenapoleone; segnale positivo per asset italiani premium.

    * Dubai: caccia ai dollari e grattacieli vuoti: rischio di raffreddamento immobiliare, ma spazio per operatori con liquidità.

    * Generali: “intrigo” societario segnalato da La Stampa: tema da monitorare per governance e asset management. 


    Industria, Tecnologia e Trasporti


    Testate: Corriere della Sera / L’Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / Secolo XIX Blue Economy


    * Trasporto aereo: volare costa fino al 40% in più; jet fuel raddoppiato per effetto del conflitto nel Golfo; tariffe medie globali +24% sul periodo 2019-2025. Impatto diretto su turismo, corporate travel e marginalità delle compagnie.

    * AI e PA: l’algoritmo entra nella Pubblica Amministrazione; tema positivo se accompagnato da governance, auditabilità e formazione.

    * Apple/AI: focus su Ternus e sulla capacità di Apple di riposizionarsi nei chip e nell’intelligenza artificiale.

    * Dazi USA: “più produzione, meno occupati” segnala trade-off industriale rilevante per supply chain e automazione.

    * Raffinerie europee: chiusure o passaggi di mano sono indicati come criticità strategica per l’autonomia energetica europea. 


    Fisco, Normativa e Conti Pubblici


    Testate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Libero


    * Patto di Stabilità: più testate segnalano tensione italiana con l’UE; Giorgetti chiede maggiore flessibilità, mentre FI e FdI frenano sulla rottura. Tema chiave: distinguere deficit improduttivo da extra-debito per investimenti.

    * Superbonus: La Stampa segnala che 1 appartamento su 2 non sarebbe in regola con il catasto; Repubblica Affari&Finanza collega guerra e Superbonus a un’ipoteca sul PIL.

    * Fisco: Libero propone il taglio di 90 imposte; potenziale messaggio positivo per semplificazione e competitività, ma da valutare su coperture.

    * Art Bonus: Repubblica Affari&Finanza evidenzia un bilancio positivo della leva fiscale per attrarre capitali privati verso beni culturali. 


    Banche, Credito e Finanza Pubblica


    Testate: Repubblica Affari&Finanza / Il Foglio / Il Fatto Quotidiano


    * Sistema bancario: “elezioni e crisi energetica” mettono i banchieri davanti a scelte rilevanti su rischio Paese, credito e costo del capitale.

    * Fed: inflazione, lavoro e cripto sono indicati come cardini della linea Warsh; attenzione a volatilità regolatoria e monetaria.

    * Spesa pubblica: Il Foglio sottolinea che il vero problema dei conti pubblici è la spesa, non solo il deficit.

    * Alitalia: ancora in corso la causa Fantozzi; richiesti ulteriori 3,5 milioni di euro.

    Energia e Geopolitica


    Testate: Repubblica / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / Foglio-Inserto


    * Hormuz: più testate trattano il rischio blocco; si parla di “nodo” che richiederà mesi per sciogliersi e di petrolio iraniano che potrebbe collassare in tre giorni secondo fonti USA.

    * Energia USA-Cina: Il Fatto Quotidiano legge la tensione come guerra mascherata su Cina ed energia.

    * Europa e raffinerie: riduzione della capacità di raffinazione europea come vulnerabilità industriale, energetica e logistica. 


    Lavoro, Governance e Capitale Umano


    Testate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Corriere della Sera


    * Governance societaria: Il Sole 24 Ore segnala che il 15% dei vertici societari ha oltre 70 anni, mentre gli under 30 sono in calo del 24%. Tema: ricambio manageriale e diversity generazionale.

    * Smart working: Il Foglio indica 4 milioni di smart worker; opportunità positiva per produttività, attrazione talenti e riduzione costi immobiliari.

    * Nomadi digitali: Il Sole 24 Ore evidenzia meno burocrazia per attrarli in Italia; leva utile per fiscalità competitiva, borghi e aree interne. 


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    7 mins
  • Rassegna Stampa Economica del 26 Aprile. A cura di Giuliano Casale.
    Apr 26 2026
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Borsa Italiana / FirstOnline / MarketScreenerIl quadro dei mercati finanziari tra il 24 e il 26 aprile evidenzia una forte divergenza geografica. Negli Stati Uniti e in Asia prosegue la fase espansiva, con l’S&P 500 che supera i 7.100 punti e il Nasdaq in crescita del +1,95%, mentre il Nikkei giapponese supera la soglia storica dei 60.000 punti, per poi chiudere a 59.716.Al contrario, l’Europa mostra segnali di debolezza: Piazza Affari oscilla tra 47.600 e 48.000 punti, con sedute negative fino a -1,03%, mentre anche CAC 40 e FTSE 100 registrano ribassi rispettivamente fino a -0,84% e -0,75%. Questo scollamento riflette una maggiore esposizione europea ai rischi energetici e geopolitici.Il principale fattore di volatilità resta infatti l’energia. Il petrolio Brent si mantiene sopra i 105–106 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF sale a 45,4 €/MWh (+2%). A questo si aggiunge un rischio strutturale sul fronte LNG, con una possibile carenza cumulata fino a 120 miliardi di metri cubi tra il 2026 e il 2030.Sul fronte valutario, l’euro si attesta intorno a 1,17 contro il dollaro, mentre il Bitcoin scende sotto i 78.000 dollari, segnalando una fase di maggiore prudenza sugli asset più speculativi.All’interno del mercato italiano emerge una forte dispersione settoriale: da un lato il rally dei semiconduttori, con STM in crescita fino al +14%, dall’altro il comparto auto e industriale in sofferenza, con Stellantis in calo fino al -4,9%. Il FTSE MIB resta comunque su livelli elevati, con una performance annua di circa +21,9%, confermando un trend positivo ma sempre più selettivo.Infine, un segnale strutturale rilevante riguarda i capitali italiani all’estero, che superano i 225 miliardi di euro. In particolare, le attività finanziarie raggiungono 191,4 miliardi (+7,5%), mentre gli immobili arrivano a 34 miliardi (+2,7%), con una crescita significativa del numero di contribuenti coinvolti. Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto QuotidianoIl settore finanziario è al centro di una fase di riassetto strategico, con il dossier UniCredit–Generali che rappresenta il principale punto di attenzione. La banca guidata da Orcel ha portato la propria partecipazione al 8,72%, con il mercato che scommette su un possibile rafforzamento fino al 10%.Questa dinamica si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento bancario, dove le operazioni di M&A e le alleanze banca-assicurazione rappresentano leve fondamentali per aumentare redditività e scala operativa. Il quadro resta aperto, ma con un orientamento chiaro verso una maggiore concentrazione del sistema.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / La Verità / Il MessaggeroIl tema fiscale si conferma centrale per la sostenibilità dei conti pubblici. Le cosiddette tax expenditures superano i 120 miliardi di euro, di cui 79,7 miliardi sotto forma di detrazioni e 40,6 miliardi come deduzioni.Le principali voci sono legate all’edilizia e al lavoro: le ristrutturazioni rappresentano il 17,7%, il lavoro dipendente il 12,5%, mentre il patrimonio edilizio pesa per l’11%. Questo evidenzia una forte concentrazione degli incentivi su pochi ambiti chiave.Sul fronte dei redditi, il periodo 2015–2024 mostra una crescita nominale del +14,3%, ma con forti differenze territoriali: la Lombardia segna +16,4%, mentre la Calabria si ferma al +7,7%. Tuttavia, in termini reali emergono segnali di stagnazione, con la Lombardia in lieve calo (-0,5%).Resta poi aperto il nodo del Superbonus, il cui impatto continua a pesare sui conti pubblici: secondo alcune stime, il deficit si attesterebbe intorno al 3% senza la misura, mentre altre valutazioni indicano un impatto complessivo fino a 1.500 miliardi di euro considerando anche l’evasione fiscale.In questo contesto, il Ministero dell’Economia ha richiamato i dicasteri a una maggiore prudenza nella gestione dei nuovi provvedimenti di spesa. Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La VeritàL’energia si conferma il fattore sistemico più rilevante per l’economia europea. Le differenze di prezzo tra i Paesi UE restano elevate, con spread fino a 50 €/MWh e picchi anche superiori di oltre 10 volte tra le diverse aree.In questo contesto si inserisce la proposta di un “Next Energy Network” europeo, volto a rafforzare l’integrazione delle infrastrutture energetiche e ridurre la volatilità dei prezzi.Sul piano geopolitico, la situazione nello Stretto di Hormuz rimane incerta. Le trattative sono ancora aperte, ma il rischio di escalation continua a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità delle forniture globali di energia.Nonostante questi elementi, i mercati finanziari mantengono un ...
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